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Competenze sociali per l’inclusione. il punto di vista di studenti, genitori e docenti

wordcloud2di Giovanna Malusà, Phd, psicologa, formatrice e docente (Novembre 2017)

 Uno dei più urgenti problemi della nostra società complessa è imparare a vivere insieme e considerare la differenza come una opportunità di crescita per ciascuno.

Le competenze sociali, che da anni occupano il dibattito pedagogico, sono diventate sempre più attuali in un’ottica di inclusione e di educazione alla tolleranza, ed in particolar modo in questi tempi densi di problematiche e di violenza, tali da che richiamare l’Educazione al suo compito essenziale di facilitare un’armoniosa convivenza tra i popoli (EU, 2015). La stessa Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico sottolinea l’importanza di sviluppare negli studenti competenze sociali ed emotive, relate alla promozione di una cittadinanza attiva e di un progresso sociale (OECD, 2015).

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Partners

studentiLa struttura di cooperative learning, appartenente all'approccio di Spencer Kagan, favorisce l’instaurarsi di una forte interdipendenza positiva di informazioni e di materiali e garantisce che “tutti sappiano tutto”.

Le abilità sociali coinvolte sono:
• Ascoltare attivamente
• Condividere un’idea
• Prendere il turno di parola
• Fare domande di chiarificazione
• Fare domande di verifica e ripasso

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Attraverso il conflitto. Il valore della cooperazione tra insegnanti

porcospini Mimì Pino (Luglio 2017)

La capacità di cooperare e l’attitudine ad instaurare relazioni interpersonali positive sono due caratteristiche fondamentali per l’insegnante, che spesso si trova a dover prendere importanti decisioni di concerto con altri, a condurre il gruppo classe in circostanze difficili, a dover continuamente riadattare le proprie modalità d’insegnamento in accordo con le situazioni contingenti. Pertanto, il percorso formativo che porta all’assunzione di un ruolo tanto complesso dovrebbe riservare uno spazio considerevole allo sviluppo di quelle abilità sociali imprescindibili per lavorare efficacemente in gruppo: tra esse, senza dubbio, la capacità di attraversare il conflitto e trasformarlo in dialogo costruttivo.

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Le 5 parole: un esercizio pratico di preparazione alla gestione del conflitto

equilibrio conflittoUn’indagine portata avanti in Francia nel 2010 sull’importanza del lavoro in équipe ha rilevato come lo spirito di gruppo e la solidarietà tra insegnanti siano dei fattori che incidono inequivocabilmente e in maniera positiva sulla riuscita scolastica degli allievi. Gli alunni percepiscono perfettamente l’aria che tira nei corridoi e nelle aule della scuola: si rendono conto dei rapporti tra i loro insegnanti, riconoscono gli atteggiamenti rispettosi da quelli tesi e offensivi, distinguono espressioni di disponibilità o chiusura da parte del personale scolastico; la collaborazione è un fattore fondamentale per una scuola realmente educativa, pregna di un clima sereno e privo di tensioni.

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Uno sguardo sull'Educazione libertaria e … dintorni

di Ludovico di Giovine (Giugno 2017)

Estate 2016, spiaggia di Isola Varano (Gargano), un giovane amico, R. L., mi segnala il dossier “Educazione libertaria” [1] a cura di Francesco Codello [2] pubblicato su “A-rivista anarchica” cui è da tempo abbonato . . . E’ nata così la curiosità per un complesso di esperienze educative poco note e che, seppur minoritarie, rappresentaedLibertaria3no, comunque, un ambito di ricerca molto interessante e significativo. “Oggi nel mondo sono attive centinaia di esperienze educative caratterizzate da una filosofia libertaria, migliaia di ragazze e ragazzi stanno vivendo quotidianamente all’interno di scuole che si caratterizzano per offrire qui e ora uno spazio in cui sia possibile auto-educarsi in modo libertario. In Italia ci sono alcune decine di scuole, tra loro in contatto grazie alla Rete per l’educazione libertaria (Rel), che raggruppa anche numerosi progetti di scuole libertarie, alcuni insegnanti della scuola pubblica statale e persone che in altri contesti hanno a che fare con l’educazione libertaria”.

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Cerchi di condivisione

pennarelliCerchio di condivisione ha moltissimi ambiti di utilizzo: in pratica, ogni volta che il quesito posto non richieda una risposta univoca.

Può essere usata in tutte le fasi di una lezione:
- all’inizio per inventariare conoscenze pregresse;
- in itinere per trovare soluzioni “divergenti” o raccogliere punti di vista, ....
- in chiusura per porre domande di revisione.

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Le fasi del Group Investigation

Model Group InvestigationRiportiamo in questo articolo le sei fasi della tecnica del Group Investigation (Sharan, Sharan, 1998, pp. 97-121).

Per un approfondimento teorico vi invitiamo a leggere anche

Fase 1: La classe stabilisce i sotto-argomenti e si organizza in gruppi di ricerca
Questa prima fase presuppone una sorta di "fase previa" in cui l'insegnante suscita l'interesse dell'intera classe per un argomento generale di ampia portata. Gli studenti vengono invitati a porre delle domande sull'argomento proposto dall'insegnate. 

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La flipped classroom in chiave cooperativa

group investigationdi Marialuisa Damini (Aprile 2017)

Ultimamente si sente molto spesso parlare di Flipped Classroom e sicuramente esistono siti e blog particolarmente interessanti anche in italiano (vedi sitografia), che contengono definizioni ed esemplificazioni per “capovolgere” (to flip significa proprio questo) la propria modalità di insegnamento.
Ma partiamo dagli inizi e cerchiamo di capire che cos’è e come è nata la Flipped Classroom.

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Insegnamento tra pari: chi ci guadagna di più?

apple booksdi Claudia Matini (Marzo 2017)

Se entrate in una classe e notate che i ragazzi stanno lavorando in coppie su materiali didattici, potreste non essere del tutto certi di cosa stia accadendo. Sarà apprendimento cooperativo, qualche metodologia attiva con chissà quale grado di strutturazione, una qualche forma di apprendimento tra pari?

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Tutoraggio tra pari con l’intera classe

PeerTutoringIl CWPT (Class Wide Peer Tutoring) una strategia di insegnamento basata sul tutoraggio tra pari e sul rinforzo di gruppo. Una classe di studenti viene attivamente coinvolta nel processo di apprendimento e nella pratica di abilità scolastiche di base in modo simultaneo, sistematico e divertente.

Con questa procedura gli studenti possono raddoppiare o triplicare il tempo di pratica e di interazione con il compito di apprendimento che può essere ad esempio, lo spelling, la soluzione rapida a problemi di matematica, la lettura fluente, imparare il vocabolario, definizioni o contenuti.

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Cosa c’è dietro al mio nome?

significato nomiE’ una struttura di apprendimento cooperativo che ha come finalità quella di conoscere e fare conoscere tra loro la platea di studenti o partecipanti che il docente ha di fronte. 
Permette di:
1) rompere il ghiaccio e creare un clima positivo in aula favorendo la conoscenza reciproca e lo sviluppo di relazioni sociali positive;
2) mettere in evidenza la diversità e ricchezza che tutti i partecipanti hanno e che può contribuire a creare lo spazio educativo.

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Mischia, stop, coppia (MIX FREEZE PAIR)

mix freezeSemplice struttura cooperativa sviluppata da Spencer Kagan per consentire lo scambio di informazioni e/o opinioni personali. Favorisce l’interazione simultanea e il coinvolgimento attivo di tutti.
Al termine di una sessione di lavoro con questa struttura, ciascuno esce arricchito dalle idee degli altri.
Le domande stimolo possono riguardare tutti gli argomenti, sia di vissuto esperienziale sia relativi ad ambiti disciplinari.

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